Mercato Testaccio

 

E’ sabato mattina, non fa ancora caldo, ma neanche freddo, è una di quelle giornate di maggio in cui non sai mai cosa indossare. Mi sento un pò apatica, questo tempo così incerto mi rende insoddisfatta di tutto: esco o non esco? Dai, forse è meglio uscire da questa stanza, faccio una passeggiata e magari, se mi sento ispirata, faccio anche due foto…

Sul motorino, l’aria fresca che mi arriva in faccia, mi fa sentire un pò meglio.

La meta di oggi è il mercato di Testaccio, troppe volte l’ho visto di sera, ormai chiuso, e la curiosità di visitarlo è sempre stata troppa…

Eccomi.

Cammino tra profumi di verdura appena colta, odore di cannella e frutta candita. C’è un cane in attesa di qualche pezzo di carne, offerto da qualche generoso avventore del chioschetto: “Mordi e vai”. Tra i corridoi illuminati da giochi di luci e ombre, c’è un ragazzino in bicicletta alla ricerca di qualche frutto da portare a casa; c’è una signora solitaria che, con una birra e un panino, mi guarda preoccupata di essere immortalata dalla mia macchina… Forse sono arrivata troppo tardi, qui le signore con il carrello della spesa, corrono a casa a preparare il pranzo; i fruttivendoli impilano le cassette con gli ortaggi da conservare per l’indomani. A questo punto che faccio? Mi mangio un panino con salsiccia e cicoria e poi proseguo la mia passeggiata verso il monte dei Cocci.

F.